“Fare bene ciò che fai” – Summer School di Economia Civile – Martina Franca (TA)

“Fare bene ciò che fai”, un “comandamento” che i ragazzi porteranno via con sé alla fine della Summer School.
Articolo di Elena Manigrasso

Fare bene ciò che fai”, una frase ripetuta come un mantra sino all’ultimo giorno della Summer School, conclusasi lo scorso 1° agosto a Casa San Paolo. Nella fase finale studenti ed organizzatori hanno programmato insieme i futuri passi 150728 0801 Martina Franca SS Amec 09 rid della scuola con dinamiche di preparazione ai percorsi invernali. Dice Enrica: “siamo arrivati qui con idee o pregiudizi. Ripartiamo con le grandi amicizie intrecciate in questi giorni”. “Abbiamo donato senza aspettarci nulla” – dice Alberto, il ragazzo siciliano che ha allietato tutti con i suoi canti, i suoni delle solfatare e col “maranzano” lo strumento a molla e a bocca così difficile da usare (…tutti abbiamo cantato “Vitti na crozza sopra nu cannuni” in un pullulare di voci e relazioni).

Cesare di Taranto dice: “lascio la disperazione e prendo la speranza. Da dove posso prendere la speranza? Dal potere delle relazioni, come hanno detto Bruni, Dotti, Mancuso, Becchetti.2015-07-31 16.27.31

Forte anche la testimonianze di Vincenzo Fornaro l’allevatore tarantino a cui sono state prelevate e ammazzate 600 pecore per contaminazione da diossina. “E se facessero le analisi agli abitanti tarantini e provincia, cosa succederebbe -si chiedono i ragazzi- ci porterebbero al mattatoio di Conversano?”. Vincenzo ha risposto che in questi casi bisogna curare e salvare le relazioni, non restare soli.

Relazioni da creare” potrebbe essere il secondo comandamento scaturito da questa Summer School. Ma come si fa a costruire relazioni e quindi sviluppare fiducia nell’altro? A questo risponde la lezione di 2015-07-30 11.40.10Johnny Dotti, il quale afferma che  “per fare azienda, un’azienda seria ci vogliono sacrifici, ferite, ripartenze, non si fa tutto questo in sette o otto mesi ma in sette o otto anni”. E continua: “Se una cosa non diventa reale é fantasia, se la scuola di Economia Civile di Taranto non crea cose reali, abbiamo superato solo lo step di divulgazione culturale di un pensiero. Bisogna ora passare allo step successivo, creare realmente impresa secondo il pensiero di Genovesi e degli altri padri dell’economia civile”.

Il linguaggio economico già oggi fa da padrone nel mondo in cui viviamo, detta le regole delle nuove democrazie. E questo è veramente grave perché congestiona la crescita di una nuova cultura della solidarietà e fiducia. C’è bisogno allora di una vera e propria evoluzione culturale, (non rivoluzione, dato che a volte le rivoluzioni hanno creato regressioni), c’è bisogno di una evoluzione da condividere, che “ribalti il modo di raccogliere soldi del contribuente, ad esempio”, affermano in modo corale i ragazzi condividendo il pensiero col prof Johnny . Le testimonianze (che vanno dai commercianti da Taranto ai baristi dei monti del Cadore), ci dicono che le tasse condannano i negozi a chiudere. “Anche se il bar è sempre pieno di gente -afferma un commerciante tarantino- anche se ci ammazziamo di lavoro dalla mattina alla sera“. Il governo centrale -ci dice Tommaso- non può raccogliere soldi né dai troppo ricchi, né dai troppo poveri, quindi ammazza la classe media laboriosa e leale. I ragazzi applaudono sulle parole che testimoniano quella 150728 0801 Martina Franca SS Amec 10 ridche è la situazione reale che viviamo, tra crisi di vigne, pecore, relazioni tra fratelli. Johnny Dotti a questo punto lancia una provocazione ai ragazzi del corso, a chi gli ha chiesto come fare economia civile realmente: “Ok.. se siete d’accordo con quanto detto.. mettete su questa sedia 1.500 € a testa! Si perché così siamo a 75.000 € di capitale. Sarebbe un inizio grandioso. Eleggo uno di voi operatore sociale e pago solo lui, voi nulla, e siccome venite da tutta Italia decidiamo di farlo nel territorio di uno solo. Possiamo farlo.

La sedia è ancora vuota … i ragazzi ammettono che manca un po’ di coraggio, poi diventano più sinceri affermando che “manca la fiducia”. Su questo si deve lavorare soprattutto nel Sud.150728 0801 Martina Franca SS Amec 07 rid

E ora sarebbe il momento di raccontare la lectio magistralis del professor Leonardo Becchetti, una lezione che però ha incluso troppi interessanti argomenti per poter essere ridotta in poche righe. In arrivo un pezzo specifico su questo tema. Abbiate fiducia!

Elena Manigrasso.

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