Emozioni e riflessioni al rientro dalla Summer School Mediterranea di Economia Civile

E’ terminata il 29 luglio scorso l’ottava edizione della Summer School Mediterranea di Economia Civile in Puglia, che si è tenuta a Bari.

Un gruppo di studenti da varie regioni del sud Italia che si è dimostrato subito affiatato e desideroso di scoprire il mondo dell’Economia Civile.
Alcuni provengono dall’esperienza del Progetto Policoro, altri da studi economici, ingegneristici, umanistici e qualcuno fa già impresa. Vogliamo condividere alcune riflessioni che hanno affidato al web al loro rientro.
***Lara***
E’ la #curiosità che produce #consapevolezza e dona il #coraggio di agire in un mondo di #relazioni nodali che generano #bellezza. La bellezza crea curiosità e il ciclo continua. Entra in circolo!
Economia civile è la parole chiave!img-20170729-wa0070
Dopo aver ricevuto un primo input da #molisesia con quei pazzi di Angelo Congedo Emanuele G. Rizzello, Gilda Falc, dopo aver tradito il prof. Yunus, innamorandomi del prof. Zamagni, mi ritrovo a #Bari alla Summer School di AMEC come testimone del team “Work in Progress 4EU” che sta sperimentando un modello per salvarsi dal mondo della progettazione europea, creando un Hub di Progettazione – #EUprojectHub …
Non contenta dell’invito da testimonial e incuriosita da nuovi modelli di economia, mi sono iscritta come partecipante ai 4 giorni di formazione 25/29 luglio 2017 della Summer School dal titolo “Costruire la Civitas: la Terra, la Bellezza, la Cura.”
Mercoledì mattina , Lezione 1 – La Terra.
Ci buttiamo nella formazione con il prof. Benedetto Gui e con l’ing. Ferrucci che parlano di economia delle relazioni interpersonali, di quanto le modalità di interazioni e l’attitudine alla condivisone e partecipazione possano salvare le sorti di grandi aziende.20170726_094240
Alle mattinate di docenza si abbinano le testimonianze della Puglia che ce la fa, ogni giorno. Da Giuseppe Savino di Vazapp e la camera con vista dei suoi genitori che si affacciano al cambiamento a Pierpasquale Antonante con la coltivazione della Canapa e l’Orto family.
Pillola: Non limitarsi a rispettare la legge, andare oltre in nome della sostenibilità perché la soluzione non viaggia su nessuno dei due binari, o pubblico o privato, l’innovazione viaggia sempre nel mezzo. Io l’ho sempre chiamata liberà di scelta – tra bianco e il nero, bisogna essere in grado di scovare il grigio.
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Lezione II – la Cura
Mi avevano raccontato di un certo prof. Johnny Dotti, esperto di analisi e gestione di fenomeni sociali complessi, esperto di impresa sociale e amministratore delegato di Welfare Italia servizi srl, ex presidente del consorzio cgm. Non saprei cosa dire, è quel professore che tutti dovrebbero avere, quella persona che ti aiuterebbe ad identificare il tuo posto nel mondo, sia da un punto di vista sociale-economico-politico, sia da un punto di vista personale e relazionale, “io sono il tuo tu”. Competenze e conoscenza rendono la persona libera di scegliere in un sistema dopato che non vede luce in fondo al tunnel. La strada da percorrere è incerta e necessita di esempi costituenti che io chiamo sperimentazioni sociali. Individuata la strada è una nostra responsabilità armarci di piccone e andare avanti. Dietro ogni morte c’è una rigenerazione, dietro ogni progetto è necessario un processo. Capisci allora che il concetto di Economia Civile non poi tanto lontano #dalmondodilara.
Pillola: il Know-how? ora importa il know-Why per non farsi fregare dall’approccio tecnocratico che ci rende impotenti.20170727_104919
Poi il prof. Gaetano Giunta, esperto di modelli di welfare comunitario che riporta la storia del #BirrificiodiMessina, la fabbrica salvata dai lavoratori che, davanti ad una scelta imposta di fine produzione per trasformare lo stabile in appartamenti, hanno deciso di rimboccarsi le maniche per attuare il #workersbuyout (l’acquisto, il controllo e la gestione di un’impresa da parte dei dipendenti). Al saper fare e coraggio dei lavoratori si è aggiunto il supporto giuridico, manageriale e finanziario grazie ad un progetto di una comunità protagonista che ha insistito nel chiedere questa birra locale nei supermercati e nelle pizzerie, obbligando anche la ristorazione e la grande distribuzione a venderla.
Pillola: Questa storia dice molto del senso di riscatto attraverso il lavoro che agita il Sud. Esiste una dimensione economica locale ancora non satura che può produrre da sé quello che consuma attraverso scelte di mercato che rimangono di mercato ma sono anche eticamente sostenute dal senso di appartenenza di una comunità. Etica, società e mercato possono stare insieme.20170727_163600
Lezione III – Bellezza
Dalla ricerca della quantità del senso nella vita con il prof. Leonardo Becchetti alla ricerca del nodo di relazioni, dell’etica del consumatore ma anche degli investimenti.
Poi arriva lei, Angela Barbanente, professoressa di tecnica dell’urbanistica e pianificazione territoriale al politecnico di Bari, ex vicepresidente e assessore della Regione Puglia. Con lei la bellezza si veste di rigenerazione urbana. Mi fa sognare con buone pratiche di amministrazioni smart made in Puglia che sanno elaborare un PUG con la cittadinanza. Non ce la possiamo prendere con il geometra o l’architetto incaricato, è l’amministrazione a dover capire l’approccio. Cosa vuoi che ne sappia un geometra o un architetto di generatività, di pratiche di rigenerazione urbana, di cittadinanza attiva, di innovazione sociale, di modelli di co-housing sociale e orti sociali, di comunità e documentazione europea2030? Lui/lei ha studiato per fare il geometra!
Pillola: E’ sempre la semplicità del dialogo a far la differenza. E’ talmente semplice questo aspetto e non riesco a capire perché le amministrazioni continuino ad essere così stupide. L’economia civile è un processo biodiversificato che riguarda tutti noi.20170728_094245
Chiudiamo l’ultimo giorno con il Prof. Luigino Bruni, economista e direttore scientifico sella scuola, con la vocazione e l’importanza di trovare il proprio posto nel mondo. La generatività sceglie la via del rafting: scendendo il fiume della vita facendosene portare, ma imprimendo una direzione, stando nel movimento ma governandolo, possibilmente senza farsene travolgere (cit. Magatti) e io aggiungerei… dipende dalla pagaiata, dalla corrente del fiume ma soprattutto dall’attitudine di volerci riuscire.
Un grazie va agli organizzatori Vincenzo Mercinelli, Simona Internò, Daniele Dammacco, Daniele Nuzzi e tutto lo staff dell’AMEC che insieme a tutte le persone straordinarie incontrate… sono già entrati in circolo come il panzerotto alla nutella:)
Ogni incontro ha un grande potenziale! Con voi ho “sprogrammato” il cervello e inserito nuovi programmi. Quando c’è la volontà di fare, c’è tutto! A prestissimo
#generatività #economiacivile #capitaleumano #capitalenaturale #amec
***Andrea***
La curiosità che ci ha spinto a partecipare ci ha permesso di godere di consapevolezza, relazioni e bellezza.
Adesso io sono ancora più curioso e penso anche tu come me. Dici che la nostra teoria del ciclo funziona?20170725_220852
***Angelo***
Cos’é l’economia se non uno scambio reciproco tra cercatori di senso? Ogni individuo non é un atomo ma un nodo di relazioni con altri cercatori di senso.
Qual’é il senso del lavoro? É quello in cui esiste il desiderio come motore interiore che ci permette di concretizzare e sublimare tutto quello che ogni persona é.20170728_160752
1) Cos’è la Civitas? Secondo la Prof.ssa Angela Barbanente è quell’insieme di relazioni e abitazioni che costituiscono la Comunità urbana, che si differenzia dall’Urbe come mera costruzione di alloggi. La rigenerazione delle coscienze in “cerca di senso” passa anche dall’abitare, dai diversi significati che questa parola porta con se. Possiamo scegliere di essere cittadini passivi chiusi in alloggi altrettanto passivi e grigi, oppure possiamo diventare cittadini attivi, vitali e rigenerativi.  Oggi c’è bisogno della rigenerazione urbana che parte dal basso, spinta dalle persone, che si mettono assieme per creare città a misura d’uomo. Far implodere i centri urbani.
Portare al centro le periferie, questa è la sfida che ci attende per il 2030.
2) Per arrivare ad ottenere risultati tangibili è necessario attivare processi intangibili, innovativi a volte incomprensibili ai più, ma di sicuro veri ed efficaci. La bellezza del progettare innovazione sociale sta nel fatto che si tratta di connettersi con i cuori delle persone, con i loro bisogni e con i loro desideri, lo sa bene Lara Mastrogiovanni che col Hub di Progettazione – #EUprojectHub è diventata un agente di sviluppo locale senza precedenti. La costruzione partecipata della Civitas passa dalla capacità di attrarre fondi per creare cambiamento e quindi sviluppo umano integrale, attraverso servizi relazionali alla persona e indirettamente al territorio.
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