3′ Seminario residenziale – Scuola di Economia Civile

“Beni Relazionali, Beni Comuni e Beni Demaniali”,
Si terrà il 24 e 25 Marzo 2012 , dalle ore 09.00 del sabato alle ore 15.00 della domenica
presso l’Hotel & Resort Dei Normanni, immerso nella verde campagna pugliese, situato a pochi minuti da Brindisi e dall’aeroporto, SS 16 San Vito dei Normanni – Brindisi, km 2.700. (http://www.hoteldeinormanni.it/index.php )

Il tema del seminario sarà incentrato sull’importanza dei “Beni Relazionali, Beni Comuni e Beni Demaniali”, con il gradito contributo dei docenti Licia Paglione e Guido Limongelli e la testimonianza di Irene Milone del consorzio Nuvola.
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Arrabbiarsi e amarsi un po’: “i summerini” alla ricerca di un nuovo modo di fare economia – di Elena Manigrasso

Arrabbiarsi e amarsi un po’: “i summerini” alla ricerca di un nuovo modo di fare economia

“Noi dovremmo interessarci del FIL e non del PIL” così hanno esordito i ragazzi della scuola di Economia Civile, svoltasi in questi giorni all’oasi Santa Maria a Cassano Murge (Ba) e che ha visto una serie di incontri – confronti fra docenti, studenti della scuola e imprenditori provenienti da ogni parte d’Italia. E FIL sta per felicità interna lorda e non per prodotto interno lordo. Pensiero che va oltre la filosofia del vile denaro. È un concetto che ha ben presente i diritti inalienabili dell’uomo che non sono solo il diritto alla proprietà ma alla felicità, che è il benessere totale della persona. Principio contemplato nel quarto articolo della Costituzione francese del 1793, purtroppo disatteso come quello della Fraternitè. Come cambiare? C’è qualcosa che ognuno di noi può fare nel quotidiano, nell’ambiente di lavoro, tra le mura domestiche. Ed è quello di pensare allo “sviluppo” in relazione con gli altri, tenendo a cuore il bene degli altri. Perché anche pensare per il bene comune genera, oltre che lavoro, felicità. La Winter e Summer school di economia civile raccontano storie di giovani che si ostinano a pensare che la strada da percorrere sia arrabbiarsi e amarsi un po’, come la famosa canzone di Battisti, indignarsi e cambiare. A prima vista quella ostinazione può sembrare puro idealismo. E invece no. Sono ragazzi che cercano di mettere sul tavolo dell’innovazione valori come l’amicizia, la fratellanza, l’altruismo. E lo fanno, come è tipico dei ventenni un po’ con rabbia e un po’ con amore. Lo fanno con due anime, una più forte dell’altra: quella razionale e quella relazionale. Per fare la rivoluzione non si può essere vere signore, in attesa davanti ad una tazza di caffè come un dipinto di Pietro Marussig. Un po’ di rabbia ci vuole. Pensano questi ragazzi di restare a Sud e cambiare dal di dentro, costruendo una possibilità di futuro nella propria Terra, riscoprendone valori sottovalutati. Cercano di creare incontri culturali per far rivivere nei paesi dimenticati del Sud folklore, artigianato e centro storico. Pensano col “noi” lasciando un po’ da parte il “tu” per costruire una economia nuova, che punti sulla ricchezza del creato anziché su quella della finanza. Si impegnano fortemente per poter passare da una economia di speculatori ad una economia di imprenditori capaci di investire sul lavoro reale, sulla qualità e tutela del lavoratori e sulla loro formazione in progress. E non sull’usa e getta. Molto incisiva risulta essere a questo proposito la considerazione su questi temi del docente Alberto Frassineti il quale ha affermato che: “un imprenditore che fa bene impresa è un grande attore del bene comune”. I corsisti hanno poi cercato di proporre progetti innovativi legati ai valori dell’economia civile. Per scongiurare il rischio di essere considerati dei visionari, i ragazzi hanno motivato le loro scelte ed hanno incluso anche a livello pratico il da farsi riguardo la fattibilità dei piani di lavoro. Anche se bisogna dire che “l’essere visionari” può essere una ricchezza, può portare a soluzioni originali, innovative. Significa ad esempio offrire quel “that” prima del bisogno, come ha fatto il grande informatico visionario Steve Jobs. I ragazzi della Winter e Summer school si sono creati una mission da seguire, come se fosse una vera e propria Costituzione: creare imprese ben salde, quelle che non bruciano tutto per poi fuggire a caccia di un altro posto da sfruttare. E continuare a incontrarsi per sognare, anzi per progettare un mondo migliore utilizzando la scuola, le serate culturali, i nuovi mezzi di comunicazione, senza disdegnare vecchi strumenti come la posta con lettera e francobollo. Chiaramente la lettera scritta su carta rigorosamente riciclata. Parola di summerini!

Elena Manigrasso

2° Seminario Invernale residenziale

04/05 febbraio 2012, c/o Oasi Santa Maria a Cassano Murge (BA)
( http://www.oasisantamaria.it/sito_web_osm/oasi.html )
dalle ore 08.30 di sabato 4 alle ore 14.00 di domenica 5 febbraio.

l prof. Alberto Fassineti. ci raggiungerà a Cassano Murge per dedicare esclusivamente alla nostra Scuola di Economia Civile un confronto sulle tematiche dell’economia civile; seguiranno interventi di testimoni eccellenti.
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Seminario di Economia Civile 26 e 27 Novembre 2011

Il prossimo seminario previsto nel percorso invernale della scuola di Economia Civile si terrà il 26 e 27 novembre presso una struttura incantevole a Martina Franca: la Masseria Chiancone Torricella ( http://www.masseriachiancone.it/ ) strada Trasconi Chiancone, – Valle dei Trulli – 74015 Martina Franca (TA).
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