Io sono tu: credereste di fare economia rispettando l’ambiente e voi stessi?

a cura dei partecipanti alla VII Summer School di Economia Civile (Gruppo TA-Vola di Economia civile)

Non si può fare la nostra felicità senza fare quella degli altri” è questo il leitmotiv della 7° edizione della Summer School di Economia Civile promossa dall’AMEC (Accademia Mediterranea di Economia Civile). Un gruppo di trenta giovani menti si è dato appuntamento a Martina Franca ( Ta ), dal 26 al 30 Luglio, per approfondire tematiche riguardanti un nuovo modo di fare economia che mette al centro l’uomo. Continua a leggere

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video interessantissimo, votate votate votate!!!

Interessante video sull’annosa problematica della Terra dei Fuochi, in Campania; in esso è visibile l’importante attività dei comitati civici, in cui collaborano due studenti della Summer School di Economia Civile, Maria Teresa Palladino e Alessandro Decato entrambi campani. Continua a leggere

Articolo di Maria Silvestrini

Da martedì 28 Luglio 2015, a Martina Franca, la VI edizione della Summer School di Economia civile

” Legami, generatività e sviluppo sostenibile, biodiversità dell’economia” : queste le parole chiave della VI Summer School di Economia Civile che si apre martedì 28 luglio a Martina Franca nella consueta cornice di Casa San Paolo. “Creatività e innovazione dall’Economia civile”, il tema di quest’anno, si identifica infatti con la capacità di dare corpo a queste parole che costituiscono i punti di differenza più evidenti con i vecchi schemi economici. Le parole devono avere un riflesso concreto e immediato sulla realtà e la VI edizione della Summer School vuole entrare nella logica di ciascuna di esse attraverso l’approfondimento di prestigiosi economisti e il sistema del fare dei “testimoni”. Cinque giorni per confrontarsi con questa nuova economia che parla di produzione e consumo ma anche di relazioni ed armonia. Oltre cinquanta ragazzi hanno chiesto quest’anno di poter partecipare alla full immersion che dal 2009 caratterizza il lavoro dell’Accademia Mediterranea di Economia Civile, solo 39 sono gli iscritti effettivi che hanno superato il colloquio preliminare. Giovani quasi tutti sotto i 30 anni, provenienti dalle provincie pugliesi ma anche da Basilicata, Campania, Calabria, Lazio ed Abruzzo. Un mondo variegato e pieno di entusiasmo.

Direttore scientifico del corso il prof. Luigino Bruni, professore ordinario di Economia alla LUMSA, storico del pensiero economico e personaggio di rilievo dell’economia di comunione e dell’economia civile. Sarà lui a illustrare le parole che segnano il percorso formativo di questa edizione. Sempre mercoledì 29 il prof. Maurizio Mancuso, docente di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano, illustrerà cosa si intende per “Capitale simbolico d’Impresa” . Giovedì 30, il gradito ritorno del prof. Johnny Dotti, presidente e Amministratore Delegato di Welfare Italia Servizi srl, società dedicata allo sviluppo dei servizi per le famiglie a cui è affidata la III lezione “C’e’ ancora un rapporto tra crescita e territorio?”.  Leonardo Becchetti, Coordinatore Master in Development Economics and International Cooperation, ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata” venerdì 31 spiegherà cosa si intende per ” Biodiversità dell’economia civile”.

Professori di rinomanza internazionale che vivranno gomito a gomito con i corsisti perché la Summer School è un’esperienza da vivere e non una sommatoria di nozioni. Una esperienza di relazioni costruttive su temi nuovi che cambiano il modo di intendere il rapporto tra mercato ed impresa, società civile e mercato. Rapporto che si concretizza in esperienze che si vanno moltiplicando anche sul nostro territorio come spiegheranno i “Testimoni”.

I Cantieri “Ex Fadda a San Vito dei Normanni, sono sopratutto una comunità di persone che condivide il sogno di far rivivere gli spazi di un ex stabilimento enologico trasformandolo in un contenitore culturale al servizio del territorio. Il Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile attiva in Calabria, si occupa di dinamiche di sviluppo applicate alla tradizione e alla dimensione territoriale della periferia, cercando di coniugare le potenzialità intrinseche dei processi a bassa tecnologia ma con alto potere identitario, con la visione design-oriented del suo creatore Emilio S.Leo. Infine l’esperienza di GianVincenzo Angelini De Miccolis , avvocato e sindaco per due mandati del Comune di Putignano, perché la politica è una alta forma di impegno per il bene comune.

Una Summer School intensa che il coordinatore organizzativo Enzo Mercinelli ha preparato con cura insieme ad uno straordinario staff di volontari. Lezioni, confronto, dibattito, ed anche momenti ludici e di svago, perché in fondo siamo in estate e protagonisti sono i giovani.

Il progetto della Summer School nato da una intuizione del prof. Domenico Maria Amalfitano, presidente del Centro di cultura Lazzati, è stato sostenuto sin dagli inizi dall’Economia di Comunione, dall’UCID di Puglia e Basilicata, dal Comitato per l’Imprenditorialità sociale della Camera di Commercio di Taranto e dalla Fondazione FISBA-FAT. Imprese ed imprenditori privati, ogni anno consentono con il contributo di una o più borse di studio la partecipazione degli studenti al corso in maniera quasi gratuita.

Articolo di Maria Silvestrini

Ri-generare: “Istituzioni, Beni Comuni, Lavoro”

Mauro Magatti e Stefano Zamagni aprono la V edizione
della Summer School di Economia Civile

L’apertura è di quelle col botto. Un giovedì full immersion per gli studenti del V corso dell’Accademia Mediterranea di Economia Civile (A.M.E.C.) con due nomi di grande rilievo nella storia del Terzo Settore. Si comincia presto al mattino, nella sede di Casa San Paolo a Martina Franca. La prima lezione “Generativi di tutto il mondo, unitevi! Manifesto per la società dei liberi” Continua a leggere

“Città, società civile e nuovo sviluppo economico” – prof. S. Zamagni – di M. Silvestrini

Intervista al prof. Stefano Zamagni, che sabato 12 gennaio, relazionerà alla Cittadella delle imprese di Taranto

Ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna, il prof. Stefano Zamagni è fra i maggiori studiosi del Terzo Settore, presidente dell’Agenzia omonima e autore del Libro bianco pubblicato nel maggio del 2011 per le edizioni ‘Il Mulino’. Invitato dal Centro di cultura ‘Lazzati’ nell’ambito del percorso di formazione dell’Accademia mediterranea di Economia Civile, Continua a leggere

Conclusa la 3° edizione della Summer school Mediterranea di Economia Civile – di M. Silvestrini

La Summer School sul Corriere del Giorno – 15-8-2012 (Articolo originario integrale)
L’Economia Civile come nuovo modello di sviluppo economico per uscire dalla crisi articolo-corriere---Summer-

Conclusa la 3° edizione della Summer school Mediterranea di Economia Civile a Casa San Paolo per 50 giovani corsisti.

Cinquanta giovani fra i 20 ed i 30 anni, un gruppo di docenti di grande spessore scientifico, un luogo tranquillo dove apprendere e mettersi in discussione. Tutto questo è la “Summer school di Economia civile” giunta alla sua 3° edizione che si è svolta tra il 25 ed il 29 luglio, a Casa San Paolo, a Martina Franca Continua a leggere

Da Nord a Sud è sempre Economia Civile – di Elena Manigrasso

Conclusa la terza Summer School di Economia Civile di Martina Franca (TA)
Da Nord a Sud è sempre Economia Civile: c’è chi vuole dividere l’Italia e chi invece vuole unirla con i valori forti di fraternitè ed egalitè.
“Verso il nuovo modello di welfare civile; beni comuni e imprese di comunità”. Questo il tema della terza edizione della Summer School tarantina di economia civile 2012, ma l’entusiasmo è alle stelle come in quel primo corso del luglio 2010. I ragazzi sono arrivati da ogni parte del Meridione, chi col treno, chi con la macchina del papà, chi con quella comprata a rate con un po’ di sacrifici. Continua a leggere

La Tavola Rotonda di confronto politico istituzionale dal titolo “Verso un nuovo modello di Welfare Civile – Beni comuni e imprese di comunità”

Martina Franca: Società Civile, Politica e Sanità a confronto
27 luglio, nell’ambito della Summer School di Economia Civile di Martina Franca (TA)

Per la scuola hanno partecipato Luigino Bruni e Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia, per le istituzioni l’On. Savino Pezzotta parlamentare dell’UDC, e l’on. Stefano Graziano parlamentare del Partito Democratico e membro della Commissione Finanze e della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Continua a leggere

“Costruire cose buone” su La Stampa – di Agnese Moro

Agnese Moro nella sua rubrica settimanale: “Costruire cose buone” su La Stampa di Domenica 24 Giugno 2012, ha scritto della nostra prossima Summer School “Verso un nuovo modello di Welfare Civile”, che avrà luogo a Casa San Paolo – Martina Franca (TA) dal 25 al 29 Luglio 2012.

“La «Summer School Mediterranea di Economia Civile» , è nata a Taranto tre anni fa dalla collaborazione del Centro di cultura «Giuseppe Lazzati» di Taranto dell’Università Cattolica, di «Economia di Comunione », del «Comitato per l’imprenditorialità sociale », della Camera di commercio, con la direzione scientifica del professor Luigino Bruni. Continua a leggere

Arrabbiarsi e amarsi un po’: “i summerini” alla ricerca di un nuovo modo di fare economia – di Elena Manigrasso

Arrabbiarsi e amarsi un po’: “i summerini” alla ricerca di un nuovo modo di fare economia

“Noi dovremmo interessarci del FIL e non del PIL” così hanno esordito i ragazzi della scuola di Economia Civile, svoltasi in questi giorni all’oasi Santa Maria a Cassano Murge (Ba) e che ha visto una serie di incontri – confronti fra docenti, studenti della scuola e imprenditori provenienti da ogni parte d’Italia. E FIL sta per felicità interna lorda e non per prodotto interno lordo. Pensiero che va oltre la filosofia del vile denaro. È un concetto che ha ben presente i diritti inalienabili dell’uomo che non sono solo il diritto alla proprietà ma alla felicità, che è il benessere totale della persona. Principio contemplato nel quarto articolo della Costituzione francese del 1793, purtroppo disatteso come quello della Fraternitè. Come cambiare? C’è qualcosa che ognuno di noi può fare nel quotidiano, nell’ambiente di lavoro, tra le mura domestiche. Ed è quello di pensare allo “sviluppo” in relazione con gli altri, tenendo a cuore il bene degli altri. Perché anche pensare per il bene comune genera, oltre che lavoro, felicità. La Winter e Summer school di economia civile raccontano storie di giovani che si ostinano a pensare che la strada da percorrere sia arrabbiarsi e amarsi un po’, come la famosa canzone di Battisti, indignarsi e cambiare. A prima vista quella ostinazione può sembrare puro idealismo. E invece no. Sono ragazzi che cercano di mettere sul tavolo dell’innovazione valori come l’amicizia, la fratellanza, l’altruismo. E lo fanno, come è tipico dei ventenni un po’ con rabbia e un po’ con amore. Lo fanno con due anime, una più forte dell’altra: quella razionale e quella relazionale. Per fare la rivoluzione non si può essere vere signore, in attesa davanti ad una tazza di caffè come un dipinto di Pietro Marussig. Un po’ di rabbia ci vuole. Pensano questi ragazzi di restare a Sud e cambiare dal di dentro, costruendo una possibilità di futuro nella propria Terra, riscoprendone valori sottovalutati. Cercano di creare incontri culturali per far rivivere nei paesi dimenticati del Sud folklore, artigianato e centro storico. Pensano col “noi” lasciando un po’ da parte il “tu” per costruire una economia nuova, che punti sulla ricchezza del creato anziché su quella della finanza. Si impegnano fortemente per poter passare da una economia di speculatori ad una economia di imprenditori capaci di investire sul lavoro reale, sulla qualità e tutela del lavoratori e sulla loro formazione in progress. E non sull’usa e getta. Molto incisiva risulta essere a questo proposito la considerazione su questi temi del docente Alberto Frassineti il quale ha affermato che: “un imprenditore che fa bene impresa è un grande attore del bene comune”. I corsisti hanno poi cercato di proporre progetti innovativi legati ai valori dell’economia civile. Per scongiurare il rischio di essere considerati dei visionari, i ragazzi hanno motivato le loro scelte ed hanno incluso anche a livello pratico il da farsi riguardo la fattibilità dei piani di lavoro. Anche se bisogna dire che “l’essere visionari” può essere una ricchezza, può portare a soluzioni originali, innovative. Significa ad esempio offrire quel “that” prima del bisogno, come ha fatto il grande informatico visionario Steve Jobs. I ragazzi della Winter e Summer school si sono creati una mission da seguire, come se fosse una vera e propria Costituzione: creare imprese ben salde, quelle che non bruciano tutto per poi fuggire a caccia di un altro posto da sfruttare. E continuare a incontrarsi per sognare, anzi per progettare un mondo migliore utilizzando la scuola, le serate culturali, i nuovi mezzi di comunicazione, senza disdegnare vecchi strumenti come la posta con lettera e francobollo. Chiaramente la lettera scritta su carta rigorosamente riciclata. Parola di summerini!

Elena Manigrasso

Intervento del Prof. Stefano Zamagni a Taranto – trascrizione integrale a cura di Francesco Carlucci

In occasione della “Presentazione del ‘Libro bianco del Terzo settore’, tenuta presso la Camera di Commercio di Taranto – in collaborazione con il Centro di Cultura “G. Lazzati” dell’Università Cattolica – Taranto
(Lo scopo unico della trascrizione è quello di fermare il contenuto di quanto detto, per la memoria e per eventuali possibili riflessioni. Perciò si possono notare i pregi costituiti dalla vivacità dell’espressione orale ma, per i puristi, anche qualche imprecisione formale) Trascrizione integrale a cura di Francesco Carlucci
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Il Terzo Settore motore di un diverso sviluppo, L’intervista al professor Stefano Zamagni – M. Silvestrini

Il prof. Stefano Zamagni, ordinario di Economia politica all’Università di Bologna, è uno dei più noti studiosi del no profit italiano ed internazionale, dal 2007 è presidente dell’Agenzia nazionale per il Terzo Settore.
Professore, il Terzo settore (TS), fra volontariato, cooperative sociali, fondazioni, associazioni conta ormai 7/8 milioni di persone che lavorano ma sono appena visibili in economia, perchè? Continua a leggere